IL FESTIVAL

Le Giornate della laicità sono il primo festival italiano dedicato alla laicità, al pensiero critico e ai diritti civili e di cittadinanza. Dal 2010 si svolge ogni anno a Reggio Emilia, tra aprile e maggio, ed è promosso dall’associazione Iniziativa laica in collaborazione con Arci Reggio Emilia.

Tre giorni di incontri, conversazioni, lezioni, spettacoli e proiezioni, sui temi del pensiero critico, per una cittadinanza attiva, indipendente, consapevole. Da otto anni, al Festival si affianca il progetto ”A scuola di libero pensiero”, con incontri promossi nelle scuole secondarie di secondo grado di Reggio Emilia per contribuire a diffondere nei ragazzi gli anticorpi del pensiero critico e scientifico e fornire stimoli di riflessione sui temi di stretta attualità.

Partito dalla libera iniziativa di un gruppo di cittadini che hanno deciso di condividere le loro riflessioni con il resto della città, le Giornate della laicità trovano oggi nella comunità dei tanti volontari che ogni anno si impegnano nell’organizzazione delle diverse attività il corpo e l’anima di questa manifestazione.

comitato scientifico

La direzione scientifica dal 2010 al 2019 a cura di Giorgio Salsi – dal 2020 è affidata a Cinzia Sciuto.

Il Comitato scientifico di supporto alla direzione è composto dal Consiglio direttivo e altri volontari dell’Associazione : Claudia Barchi, Silvia Basenghi, Alessia Eletto, Federica Degli Esposti, Stefania Friggieri, Fiorella Gobbi, Luciano Gualandri, Bruna Lolli, Dario Mussini, Daniele Pretolani, Simona Silvestri, Alexia Salati, Tiziana Salsi, Stefano Santagni, Enrico Teneggi, Andrea Tinterri.

EDIZIONI PRECEDENTI

DECIMA EDIZIONE

Sono stati ospiti delle Giornate della laicità 2019

Enzo Marzo, Pawel Andrea Gajewski, Fabio Morabito, Cinzia Sciuto, Giovanni Rossi, Tiziana del Pra, Maja Antonietti, Giulio Giorello, Emilio Pagani, Bruno Cannucciari, Francesca Chiavacci, Alessandro Scillitani, Elena Pulcini, Enrico Donaggio, Manuela Monti, Carlo Alberto Redi, Gigi Cristoforetti, Paolo Legrenzi, Annarosa Buttarelli.